Chiunque fosse presente in una delle 30 date estive dei Cavalli Mongoli si è fatto due domande: la prima è stata “che cosa sto guardando?” e la seconda se l’è dimenticata, perchè troppo preso a essere avvolto nel pluriball da cavalli in cartone che salivano e scendevano dal palco a bordo di mini biciclette e scope. Il tutto mentre si ballava, tanto. Sembra un’invenzione? Un sogno? Un’allucinazione